Hotel rate management

5 errori comuni nella gestione delle tariffe (e come evitarli)

Adottare una buona strategia tariffaria richiede l’uso di dati adeguati. Se vuoi impostare tariffe ottimali, devi considerare regolarmente fattori come la domanda di mercato della tua zona, la stagionalità, i dati relativi al passato e i comportamenti dei tuoi concorrenti.

Le compagnie aeree rappresentano un buon esempio a cui ispirarsi. Se prenoti sotto data, rischi di pagare un prezzo più alto. Le compagnie sanno come impostare le loro tariffe in base alla domanda degli utenti: vendono al cliente giusto, nel momento giusto e al massimo prezzo possibile.

Per quanto riguarda il settore dell’ospitalità, invece, capita spesso che le strutture di piccole dimensioni impostino solo 2 tariffe, una per il weekend e una per i giorni infrasettimanali. A causa di questo approccio pratico ma semplicistico, molti hotel non guadagnano quanto potrebbero.

Per questo motivo abbiamo deciso di elencare gli errori più comuni che si commettono nella gestione delle tariffe, dando alcuni consigli su come evitarli.

Errore n.1: Non conoscere il proprio mercato e non pianificare in anticipo

Alcuni proprietari di strutture ricettive pianificano le tariffe con solo qualche settimana di anticipo, non pensando che molti viaggiatori prenotano le loro vacanze con mesi di anticipo.

Se non si tiene in considerazione che gli ospiti possono avere un’ampia finestra di prenotazione, si rischia di perdere prenotazioni, perché le tariffe potrebbero essere troppo alte o troppo basse.

Con uno storico delle prenotazioni a portata di mano, hai la possibilità di vedere le prenotazioni che hai ricevuto l’anno precedente per fare previsioni sulla domanda dell’anno in corso, e quindi capire per quali date puoi impostare prezzi più alti.

Tuttavia, i dati sulle prenotazioni degli anni passati non bastano. Potrebbero essere previsti eventi speciali nella tua zona, come concerti o gare sportive. Per questo devi organizzarti in tempo, controllare cosa bolle in pentola nei pressi della tua struttura e aggiornare i prezzi in base alla domanda e all’offerta locale.

Errore n.2: Non verificare lo storico delle tariffe

Come anticipato, i dati relativi al passato sono una fonte preziosa nella pianificazione e nell’impostazione delle tariffe.

Questo vale soprattutto per i periodi in cui è prevista un’affluenza minore di ospiti. Una volta identificati questi periodi più tranquilli e analizzate le tue tariffe, puoi avere un approccio più proattivo e aumentare l’occupazione della tua struttura, per esempio con tariffe scontate o promozioni speciali come “Soggiorna 4 notti al prezzo di 3”. Per queste prenotazioni, hai la possibilità di offrire anche sconti per il ristorante o la spa, oppure di mettere in palio un premio sui social media per suscitare l’interesse di potenziali clienti.

Lo storico delle tariffe si rivela utile anche nei periodi di picco, perché ti aiuta a decidere come massimizzare i tuoi profitti nei mesi più fruttuosi dell’anno, e questo serve, a sua volta, a compensare le entrate minori della bassa stagione.

Senza una panoramica dei tuoi prezzi nel passato, rischi di commettere gli stessi errori anche in futuro e di perdere guadagni di fondamentale importanza.

Errore n.3: Concentrarsi sull’occupazione invece che sul guadagno

Si tende a pensare che quando è al completo, una struttura stia facendo un ottimo lavoro, ma non sempre è così. Se riesci a vendere sistematicamente tutti i tuoi alloggi, probabilmente i tuoi prezzi sono troppo bassi.

Il peso dell’occupazione deve essere valutato in riferimento al profitto. Per esempio, se sommi i costi operativi (staff, servizio di pulizia, colazione, ecc.) relativi al tuo alloggio occupato, pensi di guadagnare a sufficienza?

Il tuo obiettivo deve essere guadagnare il massimo con la minore occupazione possibile, e una soluzione potrebbe essere vendere meno alloggi a un prezzo leggermente più alto.

Errore n.4: Non avere un canale diretto per le vendite

Mettere la tua struttura su una OTA come Booking.com è fondamentale per migliorare la tua presenza online e generare solidi profitti, ma non è tutto.

Se non possiedi un canale diretto per le vendite, perdi opportunità commerciali di vitale importanza.

Grazie a un sito dedicato, puoi mostrare la tua struttura nel modo che più ritieni opportuno e accettare le prenotazioni dirette. Non solo pagherai una commissione inferiore su queste prenotazioni, ma potrai offrire sul tuo sito offerte speciali che gli ospiti non troveranno altrove.

Errore n.5: Non analizzare i tuoi competitor

Se vuoi che la tua struttura abbia una marcia in più, è importante capire bene chi sono i tuoi concorrenti.

Una volta individuati i tuoi competitor, monitora costantemente le tariffe, le offerte e i pacchetti che offrono sul loro sito e sui social media, in modo tale da capire quali prezzi impostare per attrarre più ospiti.

Come avrai notato, per scegliere la strategia tariffaria giusta basta adottare con costanza piccole e semplici abitudini, e mettere sempre in discussione le proprie decisioni e procedure, per non rischiare di perdere guadagni extra.

Tuttavia, grazie a un software per la gestione delle tariffe, puoi pianificare, impostare e modificare le tariffe in modo semplice ed efficace. Usando gli strumenti per la gestione dell tariffe, puoi aggiornare e gestire i prezzi del tuo hotel con sicurezza. Con una chiara visione dei prezzi delle strutture simili alla tua e una previsione sulla domanda del mercato locale, impostare le tariffe del tuo hotel è facile ed efficiente.

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Trovare un software per la gestione delle tariffe non è facile. Per questo motivo abbiamo lanciato l’App Store di BookingSuite. Abbiamo selezionato le migliori app per la gestione delle tariffe di strutture indipendenti di piccole e medie dimensioni, ricercate e raccomandate dai nostri esperti di software e del settore alberghiero.

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1 Comment

  1. Laura
    luglio 24, 2018

    Bene grazie!!

    Rispondi

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